Egli dovena risorgere dai morti
Oggi 31 Marzo celebriamo la Vittoria di Gesù sulla morte. La Pasqua per noi cristiani è la festa più importante dell’anno liturgico. Le parole del Vangelo di oggi sembrano riflettere lo stato d’animo che forse ancora oggi riveste i nostri cuori: gli apostoli che corrono al sepolcro di fretta, vedono che è vuoto ma ancora non comprendono le scritture. Eppure li ci sono i teli posati e il sudario. Abbiamo passato i giorni della passione e morte di Gesù in grande silenzio. Il Venerdì Santo con le nostre chiese vuote, l’altare spoglio, nessuna celebrazione eucaristica: Dio è morto, le campane non suonano, solo silenzio. Il silenzio è continuato anche il Sabato Santo, con la veglia pasquale dove l’unica fonte di luce era il cero pasquale che è passato in mezzo a noi e ha diffuso la sua luce in noi. Abbiamo passato questi giorni provando l’assenza di Dio, come se per quei giorni Dio ci avesse abbandonato. Ecco, però, la speranza che non se ne andata. Il cero Pasquale, acceso durante la Veglia, ci ha ridato la luce del risorto: le campane hanno risuonato , siamo tornati a cantare il Gloria: Gesù è risorto. Dio non ha abbandonato l’uomo al peccato. Noi cristiani dovremmo essere sempre pieni di gioia perchè siamo testimoni del risorto e sempre dovremmo ripetere Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Questa Pasqua, però, è caratterizzata da un mondo sempre più in guerra. Al conflitto in Ucraina si aggiunge la guerra in Terra Santa che non accinge a fermarsi. Siamo sempre più circondati da guerre, violenze e paure. Ci possiamo chiedere come possiamo festeggaire la Pasqua in un mondo sempre più in guerra? In realtà la risposta non è certo semplice ma è proprio questo il significato della Pasqua: come gli apostoli chiusi nel cenacolo per paura di essere arrestati sono nascosti, Gesù si presenta a loro con queste parole: non Abbiate paura! Sarete miei testimoni. Noi cristiani dobbiamo essere testimoni del Cristo risorto, dobbiamo essere quella piccola fiamma del cero pasquale del Sabato Santo avvolto nelle tenebre. Non spegniamo quella piccola fiamma, siamo testimoni della Pasqua. Anche se il mondo tenta di spegnerla i cristiani devono resistere e essere felici in questo giorno.
Siamo la luce del mondo e dobbiamo portarla con noi. Sempre
Auguriamo a tutti voi e alle vostre famiglie una santa e serena Pasqua e come Gesù risorto si presentò ai sui discepoli vi diciamo Pace a Voi, Pace a Voi , PACE A VOI !!